Marco ha diciotto anni e li vive alla grande: “alla spettinata” come dice lui. A renderlo presto popolare una bellezza fisica fuori dal comune, che sollecita l’ammirazione delle donne, e un’ironia che rivolge contro la società sempre più balorda in cui vive. È il leader del Goldfinger, il locale del giro di amici. Con il mondo all’inizio incomprensibile dei Geni (i genitori e gli adulti in genere) Marco diventa via via più solidale. Usando il buonsenso, la giocosità comprensiva, la grazia, e imparando il sentimento della pietà, gli anni della passione giovane si fanno struggenti. Giovani e Geni non si isolano più sui poli di una dialettica scontata, ma vengono raccontati in una storia avvincente, attraversata da uno spirito rigenerante, che elimina il veleno della delusione e dello scontento di oggi.