Fin dalla fanciullezza Sara incarna le seduzioni e le contraddizioni che stiamo vivendo; le percepisce spesso con misteriosi poteri che scambia per stregonerie, mentre si tratta di suggestioni esercitate su di lei dalla madre, Marlene, la seconda, indimenticabile presenza femminile della vicenda. Donna di inquieta personalità e di enigmatica bellezza, le cui stimmate spiccano anche nella figlia, Marlene è la compagna di Tommaso, il padre della protagonista: geniale pianista che ha fatto di Marlene il proprio idolo anche ispirativo. Sara vive la sua prima maturità potendo contare soltanto sulla complicità sentimentale dello zio Samuel, fratello di Tommaso. Il mito del padre e quello, controverso, della madre, si scontrano infatti, all’inizio, con le loro ripetute assenze. Dopo la morte di Samuel, padre e figlia vanno a vivere insieme: fortissima, in Sara, la tentazione di sostituire Marlene, che è scomparsa. Che fine ha fatto? Dando vita alle pagine più toccanti e sorprendenti, Marlene torna sulla scena. In giorni che precedono una conclusione inattesa, l’amore ritrovato consuma, fra la figlia e la madre, le sue ultime stregonerie, rendendo Sara pronta alla vita che l’aspetta, ma della quale è già stata precoce protagonista.