“Roma bizzarra”, “Roma venerabile”, “Roma bambina”, “Roma delle leggende”, “Roma del mistero”, “Roma della realtà più cruda”, “Roma dalle due facce”, “Roma dalle mille sfumature”, in una parola Roma Califfa : è, e non può che essere, la Roma di Alberto Bevilacqua, parmigiano di nascita, romano di adozione, da quando a vent’anni, partito per tentare la prima avventura della sua vita, trasmigra dal Po al Tevere e si insedia nella città eterna. Come tanti italiani, a quel tempo soprattutto, ha deciso di affidare alla capitale la sua gioventù e il suo futuro: speranze, sogni, anni di vita. Questo volume è l’illuminante cronaca di quelle scoperte. Esplorazioni, immedesimazioni nell'” anima califfa” di Roma, che ha tante affinità con la Califfa, come simbolo carnale e leggendario. Un itinerario fatto non solo di luoghi, ma anche di incontri e conversazioni, con attori, registi, scrittori. Alla città che lo ha accolto, Bevilacqua dedica scritti arguti e curiosi, arrabbiati e nostalgici, malinconici e ispirati, dove quello che c’è di più nascosto e intimo viene naturalmente a mescolarsi con i fatti della storia o della cronaca. Si compone così, sotto gli occhi del lettore, un ritratto vivo e inconsueto della capitale, che è anche una sorta di atlante interiore del suo autore, un involontario repertorio dei motivi più seducenti e forti della sua produzione letteraria.