Nemesiano, originario di Cartagine e vissuto nel III secolo, è uno scrittore non molto apprezzato dagli storici della letteratura latina. Anche se J. Burckardt, storiografo e storico della cultura, definì l’ Ecloga III di Nemesiano come « una delle ultime opere dell’ antichità che respira di una bellezza viva», il filologo classico W. S. Teufel lo accusò di aver attinto da Virgilio e da Calpurnio, la qual cosa ribadì il polacco K. Morawski, in modo più mite, dicendo che era entrato « nel solco da essi tracciato». Condivido l’ espressione finale dell’ Autrice in cui afferma che la monografia presenta Nemesiano in una luce nuova, diversa da quella precedente. Prof. Marian Szarmach (Università Niccolò Copernico di Toruń) Anna Kucz presenta Nemesiano come uno dei primi precursori della poesia tardoantica. Riprende l’ argomento innovativo della visualizzazione poetica – in particolare dei protagonisti del mondo dell’ Arcadia e della caccia, tra cui principalmente Diana, le figure femminili, la fauna e la flora – in tutte le sue opere pervenuteci, che ultimamente sono sempre più apprezzate dagli studiosi della letteratura di questo periodo dell’ Impero. L’ autrice mette in evidenza l’ originalità e la maestria del poeta nelle sue quattro ecloghe e nell’ opera dedicata alla caccia. Prof. Dominika Budzanowska-Weglenda (Università Cardinale Stefan Wyszyński di Varsavia)