Il Fiore e il Detto d’Amore segnano il debutto letterario del giovane Dante Alighieri e provano il talento singolare di un autore capace, da un lato, di rivaleggiare con un recente “classico” francese, il Roman de la Rose , del quale offre un libero adattamento secondo due chiavi stilistiche diverse (comico-parodistica nel Fiore , verbalmente preziosa nel Detto ); e, dall’altro, di omaggiare e insieme superare i maestri riconosciuti della sua generazione, Brunetto Latini, Guittone d’Arezzo e Guido Guinizzelli. Il Fiore , in particolare, racconta il tentativo dell’Amante/narratore di “cogliere il fiore” della donna amata; con la sua salda architettura compositiva e la grande varietà espressiva, costituisce un precedente necessario per la monumentale costruzione della Commedia , un vero e proprio “ritratto dell’artista da giovane”.