« Quegli spazi, quegli uomini scolpiti con il piacere della mancanza di sfumature, perfino quei movimenti di macchina da presa non avrebbero nulla del fascino che hanno se non fossero esaltati dalle musiche di Ennio Morricone.» Probabilmente uno dei compositori più geniali e amati nel mondo, Morricone è autore delle indimenticabili colonne sonore dei film di Sergio Leone e, a partire dagli anni Sessanta, ha lavorato con i più grandi registi, da Pontecorvo a Pasolini, da Bertolucci a Tornatore, da Polanski ad Almodovar, legando il suo nome a musiche che fanno parte del bagaglio sonoro di tutti noi. Nella sua carriera, oltre ad aver composto più di cento opere di « musica assoluta», scritta cioè seguendo il proprio gusto e non assecondando le idee di un regista, e diretto molte delle più importanti orchestre internazionali, ha musicato circa quattrocentocinquanta pellicole, una media di una al mese: « A chi rimane stupito rispondo che Bach scriveva una cantata alla settimana, e la eseguiva in chiesa. Io, al confronto, sono disoccupato». In questa conversazione a trecentosessanta gradi il maestro si racconta ad Antonio Monda, e ricostruisce per la prima volta la sua vita e la sua carriera, restituendoci un vasto affresco di mezzo secolo di musica, cinema e cultura, tra Italia e Stati Uniti. Un percorso artistico eccezionale che prende il via a Roma durante la guerra, quando il giovane Morricone, che lavora come garzone di bottega, studia al conservatorio e ottiene il diploma di tromba e composizione sotto la guida di Goffredo Petrassi. Dopo aver lavorato come solista, il successo mondiale giunge grazie al sodalizio con Leone, un vecchio compagno d’infanzia: « Riconobbi Sergio da qualcosa nella forma del labbro inferiore. Un piccolo dettaglio che mi aveva colpito. Gli dissi: “Tu andavi a scuola a viale Trastevere?”. E lui: “Certo, tu sei Morricone delle elementari…». Negli anni seguenti sarà il compositore di molti celebri film di Cinecittà e Hollywood, ricercato dai più importanti registi, produttori e musicisti, insignito dei più ambiti premi e riconoscimenti. Morricone non rivela però solo aneddoti, curiosità e retroscena della sua vita e di quella di molti celebri personaggi dello spettacolo, ma offre anche una profonda riflessione sulla musica e sul cinema di ieri e di oggi. Con voce leggera e affabile ci fa entrare nelle mitiche atmosfere delle sue composizioni e dei « suoi film», spiegandoci come nasce una colonna sonora di successo e ponendoci, una volta di più, davanti a quello strano mistero che appartiene solo alla creazione artistica: il paradosso di un uomo che, pur avendo vissuto lontano dai sogni, ha contribuito a far sognare milioni di persone.