Con il titolo Prose di ricerca d’Annunzio ha raccolto più di duemila pagine per farne il suo testamento spirituale: un insieme di opere di carattere autobiografico e saggistico, discorsi, messaggi e proclami che non trovano corrispondenza nei generi letterari tradizionali. Nelle Prose di ricerca compaiono inoltre i discorsi elettorali del 1897 e del 1900, quelli per l’intervento in guerra del 1915 e quelli rivolti ai combattenti nel corso delle operazioni belliche. I volumi sono provvisti di un commento che offre al lettore anche un ricco apparato storico, indispensabile alla comprensione dei testi, sempre introdotti da una nota filologica sulla loro genesi e fortuna. Nelle Appendici si recuperano gli scritti dispersi, di arduo reperimento e di grande rilievo, che completano il ritratto del memorialista e del polemista.