Le lettere di Leopardi rappresentano, se si guarda alla scorrevolezza e a una moderna spontaneità dello stile, forse il massimo traguardo della sua produzione in prosa. Realizzano al tempo stesso il progetto della Storia dell’anima , cui a più riprese l’autore aveva pensato come un proprio romanzo autobiografico ed epistolare. Si possono anche considerare un incunabolo della sua produzione in versi e in prosa, perché contengono riflessioni teoriche sulla sua attività, “disegni letterari” e consuntivi. È necessario quindi analizzarle nel quadro della vita, del pensiero e dell’opera di Leopardi, nonché dei suoi rapporti con i vari interlocutori. Questa edizione, che permette di leggerle tutte di fila come l’opera unitaria che esse di fatto sono, le presenta e le commenta sulla scorta delle più recenti interpretazioni, degli ultimi ritrovamenti (tre lettere a Pietro Colletta e qualche brano sparso) e di nuove notizie ignote ai precedenti editori. Il volume è fornito dall’amplissimo commento di Rolando Damiani, docente di Letteratura italiana a Venezia, che ha già curato per i Meridiani le Prose , lo Zibaldone e l’ Album , ed è autore di una biografia di Leopardi ( All’apparir del vero , 1998).