Diario di uno scrittore affamato racconta “la preistoria” di Jack Kerouac, il periodo della sua formazione di scrittore e artista. Risalgono infatti agli anni tra il 1936 e il 1943 gli oltre sessanta testi qui raccolti: racconti, poesie, saggi, bozzetti, pezzi teatrali, brani di romanzi; una scrittura che fonde lo slang, il jazz suonato a tutta forza, l’attenzione del cronista, l’instancabile autoanalisi, la grammatica del sogno, la gioia del ricordo e la malinconia per una vita sempre troppo breve. Il sipario cala nel 1943: la sua ragazza di allora, Edith Parker, che di lì a poco sarebbe diventata sua moglie, gli presentò nel 1944 Lucien Carr, e poi fu la volta di Ginsberg e di Burroughs. Era l’inizio di un’avventura che sarebbe presto diventata mito.