La Prima guerra mondiale fu una guerra senza precedenti. Le dimensioni dello scontro, i nuovi strumenti bellici – bombardamenti aerei, gas, sommergibili, mitragliatrici -, le nuove tattiche militari sconvolsero le strategie dei comandanti e il morale dei comandati. Si comprese allora che la guerra non aveva più nulla a che fare con concetti come onore o cavalleria e ancora a tutt’oggi non è facile afferrare a pieno la portata e le conseguenze del primo conflitto mondiale. Questo libro fornisce un chiaro resoconto delle principali operazioni militari ma soprattutto fa luce sui problemi sociali, psicologici e politici degli anni 1914-18, problemi affrontati con particolare insistenza anche dalla più recente storiografia. Il volume è arricchito da una bibliografia e da una cronologia che risalendo alle cause remote della Grande Guerra condensa in poche pagine cento anni di storia moderna. Keith Robbins (1940), storico, già vice-cancelliere dell’università del Galles, dopo gli studi a Oxford ha insegnato nelle università di York, Bangor e Glasgow. Autorità riconosciuta nel campo degli studi storici politico-sociali sulla Gran Bretagna, è tra i fondatori della Learned Society of Wales ed è stato editor della rivista « History» dal 1977 al 1986. Tra le sue pubblicazioni più importanti, oltre alla Prima guerra mondiale, Munich 1938 (1968), Sir Edward Grey (1971), Abolition of War (1979), The Eclipse of a Great Power (1993), Nineteenth-century Britain (1995), The World since 1945 (2002) e England, Ireland, Scotland and Wales (2010).