La battaglia di Caporetto è diventata simbolo di disfatta nel linguaggio comune: la principale sconfitta dell’esercito italiano nella storia causò migliaia di morti, decine di migliaia di feriti, oltre a una quantità incredibile di prigionieri e sfollati. Arrigo Petacco e Marco Ferrari raccontano, in un saggio storico che è anche un reportage sui luoghi dello scontro, l’assurdità dell’atteggiamento italiano, gli errori degli alti comandi, la disumana vita di trincea, il massacro di migliaia di contadini analfabeti, le esecuzioni sommarie della nostra truppa e la disordinata e scomposta rotta. Riemergono così in tutta la loro drammaticità episodi individuali e collettivi di una guerra che ancora parla, e si presenta con le sue atrocità.