Piccola o grande che sia, la rabbia in sé è un fatto naturale, è l’ombra inseparabile della nostra quotidianità. Non ha senso pensare di eliminarla, fondamentale invece è imparare a comprenderla in noi stessi e negli altri, a interpretare il suo linguaggio, verbale e fisico, a distinguerla dalle tante altre emozioni che proviamo, per poterla gestire ed elaborare in modo costruttivo. È questo l’obiettivo di È inutile che alzi la voce, in cui Massimo Picozzi, noto psichiatra e criminologo, e Catherine Vitinger, grande esperta di tecniche di difesa e di gestione del conflitto, ci aiutano a capire come la rabbia, se ben orientata, in certe situazioni ha anche una funzione positiva, vitale: può aiutarci a far valere i nostri diritti, a trasmettere messaggi, a fronteggiare emergenze. Ma esiste anche una rabbia cieca e folle, che può distruggere relazioni e persino vite umane, come troppo spesso vediamo nei fatti di cronaca. Basandosi su questi eventi come sull’esperienza quotidiana, gli autori spiegano come difendere il nostro equilibrio e la nostra incolumità, insegnandoci a fare della rabbia un’occasione di crescita in campo affettivo, professionale e sociale.