Paul Morphy è stato un autentico artista della scacchiera, forse il più grande. Nato a New Orleans nel 1837, rivela il proprio talento a quattro anni, a dodici è il più forte giocatore della Louisiana e, non ancora maggiorenne, si laurea campione degli Stati Uniti con disarmante facilità. A quel punto non gli resta che affrontare i più famosi campioni europei e soprattutto quello che molti considerano il migliore al mondo: Howard Staunton. A nulla valgono le suppliche della madre, e neppure della sua amata Adele. L’ambizione di Paul non conosce ostacoli. Come un cavaliere, sprezzando qualunque premio che non sia la gloria, Morphy parte per la sua missione accompagnato da un ambiguo scudiero, il giornalista Frederick Milnes Edge, lasciando la solatia città natale per smarrirsi nelle nebbie londinesi. Ma chi era in realtà Paul Morphy? E cosa spense la fiamma del suo genio, inducendolo ad abbandonare gli scacchi all’apice della carriera e a ritirarsi in una grigia esistenza di solitudine? Questo romanzo è il suo memoriale perduto.