Le diciotto apparizioni della Vergine Maria nella Grotta di Massabielle, presso Lourdes, sono da più di centocinquant’anni motivo di accese polemiche, soprattutto sulla credibilità dell’unica testimone, la quattordicenne Bernadette Soubirous. Davvero questa ragazzina povera e analfabeta, sulle cui fragili spalle grava il peso del maggior santuario del mondo, avrebbe colloquiato a tu per tu con l’Immacolata Concezione? Le sue non sono forse allucinazioni di un’isterica o, peggio, invenzioni suggeritele dalla vanità di adolescente frustrata, da genitori interessati oppure da qualche ambiguo membro del clero? Vittorio Messori indaga da decenni sulla verità della testimonianza di Bernadette, attribuendole un valore religioso decisivo. Soprattutto nel nostro mondo, in cui tanti uomini e donne sono inquieti e cercano ragioni « per continuare a credere». Un libro unico, questo, segnato dall’equilibrio, consueto in Messori, tra il credente che guarda il Mistero e lo storico che non dimentica il rigore della ricerca. Nessuna elevazione misticheggiante, nessuno scandalo o invettiva, bensì una mole impressionante di dati e notizie talvolta inediti, spesso nascosti o dimenticati; sempre, comunque, vagliati alla luce della ragione.